·          LA TECNICA INDIVIDUALE: PIEDI –di Renato Redaelli

 

Indubbiamente l'evoluzione regolamentare del calcio per quanto riguarda le situazioni di "retropassaggio" ha ulteriormente arricchito di compiti il ruolo del portiere; ha infatti costretto l'estremo difensore ad intensificare molto l'utilizzo dei piedi e a migliorarne le qualità tecniche, che prima non erano certo determinanti nello svolgimento dei compiti. Ecco che quindi il portiere è a tutti gli effetti il ruolo più completo di tutti: usa le mani, i piedi, ogni parte del corpo. Ma ha dovuto cambiare anche il modo di allenarsi: non può più solo pensare a tuffarsi e a bloccare o deviare il pallone con le mani, deve saperlo controllare, stoppare, passare, calciare, con la maggior velocità e precisione possibile, per evitare gli avversari ma anche per aiutare la squadra a segnare gol. Se pensiamo a un retropassaggio di un compagno in difficoltà, con disimpegno corretto del portiere ad un'altro compagno smarcato, otteniamo in chiave tattica il mantenimento del possesso di palla; se pensiamo ad un'uscita in presa e ad un immediato rinvio al volo, di controbalzo o con palla a terra, possibilmente con traiettoria tesa, otteniamo un'azione immediata di attacco con capovolgimento di fronte. IL PORTIERE E' IL PRIMO DIFENSORE, MA NEL CALCIO MODERNO E' ANCHE PIU' CHE MAI IL PRIMO ATTACCANTE.